Be a man

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Ho sempre considerato la pubblicità progresso, intesa come qualunque tipo di campagna avente l’obiettivo di sensibilizzare su temi sociali, poco efficace. Se è difficile che il messaggio riesca catturare l’attenzione di una curiosa “addetta ai lavori” come me, figuriamoci degli altri, magari perfettamente in target, ma non così curiosi o così “addetti ai lavori”. Potremmo dire che la call to action nel mio caso è molto bassa, ma sospetto sia così per molti.

Per fortuna ogni tanto in giro per il web trovo delle eccezioni (quasi esclusivamente straniere), che mi dimostrano che un modo diverso di realizzare iniziative di sensibilizzazione sociale è possibile.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna l’agenzia Volontaire (la stessa che ha ideato l’inziativa @IamSweden, di cui ho scritto tempo fa) ha realizzato una campagna per sensibilizzare sulla disparità di retribuzione tra uomo e donna in Svezia.

Be a man – questo il nome della campagna - ha visto Annelie Nordström, presidente del più importante sindacato svedese, trasformarsi in un uomo in questo video semplice, ma con un messaggio molto chiaro e diretto: la maniere più facile per ottenere un aumento di stipendio è essere un uomo

Io credo che ci sarebbe bisogno della campagna Be a man anche in Italia. Cosa ne dite?