Stefania Boleso

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Lo sleepover di Ikea

Quello che dicono tutti (a ragione) è che la prima cosa da fare per un’azienda che decide di operare sul web è mettersi in ascolto: stare a sentire cosa dicono i clienti, ma anche i fornitori e i concorrenti.Raccogliere spunti e suggerimenti, ma anche critiche. Solo in un secondo momento, cioè dopo aver capito cosa vuole il consumatore, cosa è davvero rilevante per lui, creare occasioni di consumer engagement. Eccovi un bell’esempio di attività di consumer engagement che integra on e offline realizzata da Ikea, azienda molto attiva in rete con progetti davvero creativi (ne ho scritto anche sul numero 46 di Subvertising). E’ successo in Essex (UK) lo scorso fine novembre, dove ha avuto luogo il cosiddetto sleepover di Ikea: 100 vincitori, scelti tra i quasi 100.000 membri del gruppo Facebook “I wanna have a sleepover in IKEA”, hanno avuto la possibilità di realizzare il loro sogno: trascorrere una notte nel loro store preferito, per un grande pigiama party (probabilmente il primo ai tempi dei social network), allietato da massaggi, film e storie della buonanotte raccontate da una star della TV inglese. Qui il video dell’evento:

http://youtu.be/YMJD53fxihU

Grande successo, grande passaparola positivo e visibilità sui media. Ancora una volta Ikea ha fatto centro. A quando uno sleepover di Ikea a Milano?