A proposito di Lego® Serious Play® e di Brand Ambassador...

Circa un mese fa io e Fabrizio Faraco abbiamo realizzato un workshop dal titolo “Diventare Brand Ambassador”, in cui abbiamo spinto i partecipanti a ragionare su ciò che li rende differenti e unici, e su come questi punti di differenziazione possono aiutarli nel valorizzare non solo loro stessi, ma anche la loro azienda.

È stata per me una giornata ricca di feedback interessanti; uno di questi feedback lo potete leggere qui sotto direttamente dalle parole di Elisa Dovio.

LSP.JPG

Pochi giorni prima di partecipare al workshop Brand Sprint Canvas ho letto una citazione di Alvin Toffler: “Gli analfabeti del XXI secolo non saranno coloro che non sanno leggere o scrivere, ma coloro che non sanno imparare, disimparare e reimparare”. 

Penso che calzi a pennello con la motivazione reale per cui io e ed Emmanuele Del Piano abbiamo partecipato a questo workshop: reimparare una metodologia che già utilizziamo con le aziende - il Lego Serious Play - imparando come può interagire con un concetto che non conoscevamo come la Unique Value Proposition. 

Personalmente ero incuriosita dalla unique value proposition, perché da neoentrata nel mondo del lavoro fatico a trovare una mia chiara identità professionale ed è difficile riuscire a comunicarla agli altri, ma credo che nel mondo lavorativo di oggi sia fondamentale riuscire a trovare il proprio colore diverso da quello degli altri e comunicarlo nella maniera più efficace. 

L’utilizzo dei Lego Serious Play permette alle persone creare ed innovare. 

Le regole da rispettare sono semplici: pensa prima di parlare (anzi, costruisci prima di parlare), ascolta, collabora. Il facilitatore dà ai partecipanti un compito, una metafora da costruire, una volta costruiti, ognuno presenta il suo e i compagni di banco possono fare domande per capirlo bene. 

Ho utilizzato questa metodologia per scopi diversi: dal team building, all’innovazione, dalla scoperta dei propri talenti alla risoluzione di conflitti. E’ stupefacente vedere come sia una metodologia flessibile, in grado di adattarsi ad ogni contesto e tema, utile per aiutare le persone a liberarsi di preconcetti, regole e strutture, tornando bambini e lasciando libera la propria fantasia. 

Oggi, ognuno di noi è come se fosse un prodotto, ognuno di noi ha una propria unique value proposition, qualcosa di unico e di valore per gli altri, che ci differenzia e ci rendere unici, il nostro colore, il nostro vestito. 

E’ difficile in un mondo che corre veloce, prendersi un po’ di tempo e riflettere su noi stessi, sul valore che possiamo trasmettere e soprattutto pensare a quali siano i nostri pubblici, con quali parole chiave catturare la loro attenzione e attraverso quali canali.

Solo dopo aver fatto questa prima analisi, si può davvero essere un efficace Brand Ambassador della nostra azienda.

L’intera giornata è stata estremamente pratica, ma senza accorgercene siamo tornati a casa con un nuovo modello per riuscire a capire come essere un efficace Brand Ambassador della nostra azienda, partendo da un’idea più chiara di noi stessi. 

Abbiamo iniziato a lavorare con i Lego, dopo i primi esercizi di riscaldamento, ci siamo addentrati nei tre esercizi chiave per riuscire a definire la nostra identità e le nostre caratteristiche: abbiamo prima costruito un modello della nostra identità con le nostre caratteristiche chiave, poi un modello di come pensiamo gli altri ci percepiscono, infine un modello di chi vogliamo essere in un futuro a breve termine. 

È stato un esercizio sorprendentemente facile e naturale, anche per me. Pur non avendo ancora un’esperienza lavorativa rilevante, grazie ai Lego è stato estremamente facile descrivere e spiegare chi sono, come penso che gli altri mi vedano (paure incluse) e chi voglio essere. Mi ha aiutato a fare chiarezza su quali siano i miei punti di forza, cosa mi spaventa e su cosa devo lavorare per arrivare ad essere chi voglio essere. 

Quando siamo passati ad inserirlo nel Brand Ambassador Canvas, è stato estremamente facile descrivermi, perché attraverso le mie mani avevo già fatto tutta la fatica e individuato i punti importanti. 

Nel pomeriggio siamo passati, sempre prima con i Lego e poi inserendoli nel Brand Ambassador Canvas, ad analizzare i nostri pubblici e cosa gli vogliamo comunicare.

La giornata si è conclusa con la formulazione della nostra personale Unique Value Proposition.  

Consiglio questo workshop a tutti per tre motivi:

-      La qualità delle persone: a partire dai facilitatori, Fabrizio e Stefania che si sono dimostrati competenti e disponibili e aperti. Riuscendo a creare un clima di scambio ed apertura anche tra i partecipanti, che ha permesso la scambio di informazioni e la contaminazione di idee.

-      Sperimentare: attraverso il Lego un metodo per imparare a conoscersi e riuscire a raccontarsi in maniera naturale, senza fatica. 

-      Divertirsi: perché i Lego ti riportano inevitabilmente a quando eri bambino e ti lasciano quel senso di leggerezza, semplicità e felicità. Divertimento perché grazie a facilitatori e partecipanti non sono mancate le risate.