Marketing non convenzionale per il turismo

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Ogni settimana, mentre prendo il treno per Venezia e lo trovo immancabilmente affollato di turisti da ogni parte del mondo, penso che Trenitalia dovrebbe investire di più sulla pulizia dei suoi treni e sul servizio ai clienti, anziché su iniziative di scarso impatto, che vedono in pochi e lasciano il tempo che trovano… I treni sono uno dei tanti biglietti da visita col quale ci presentiamo a chi viene a visitare il nostro Paese, così come gli aeroporti. Eppure ogni volta che vado a Malpensa sono costretta a constatare che, nonostante i soldi spesi, la struttura in molti punti cade a pezzi…

Dell’estate appena conclusa mi porto dietro la convinzione, se possibile ancora maggiore rispetto a quella che avevo prima, che l’Italia potrebbe vivere solo di turismo. E invece preferiamo continuare a lamentarci, a dare la colpa alla crisi, che sicuramente esiste, ma è anche diventata un capro espiatorio, una giustificazione comoda per non impegnarsi a cambiare.

Ci manca spesso la voglia di osare, di sperimentare, che invece hanno altri Paesi del mondo.

Ho già scritto di Melbourne. E sempre dall’Australia arrivano altre due idee di marketing non convenzionale (perché di questo si tratta) originali, intelligenti e divertenti, che oltre a fornire un servizio al consumatore, sono diventate a tutti gli effetti un volano per il passaparola positivo. La prima: l’Hotel 1888 di Sydney offre questa promozione:

Are you an aspiring Instagramer? Get a feee night at #1886hotel in Sydney of you have 10+ followers!

Semplice, quasi banale, ma sicuramente memorabile e virale.

La seconda iniziativa per me è ancora più azzeccata, perché risponde ad un bisogno effettivo che tutti gli ospiti di un hotel hanno avuto almeno una volta: la possibilità di effettuare un late check out. In molti lo chiedono, pochissime strutture lo concedono, spesso con un sovrapprezzo. E se invece si andasse controtendenza? Godetevi il video:

http://youtu.be/nkLY3GOU0tc

Credo che esistano moltissimi esempi del genere a livello mondiale. Mi piacerebbe vederli anche nel nostro Paese. E a voi?