Pubblicità e Olimpiadi

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La scorsa settimana sono stata intervistata sul Corriere dello Sport a proposito di pubblicità e Olimpiadi.Il tema caldo è senza dubbio quello degli omosessuali, e allora ecco che molte aziende ci si sono buttate, realizzando per l’occasione spot dove si vedono coppie dello stesso sesso impegnate in diverse attività.

“Tutto molto bello e politically correct, ma singole operazioni di comunicazione non bastano, occorre la coerenza nel lungo periodo. Bisognerà vedere se questa etica aziendale verrà spesa dodici mesi l’anno, in ogni campagna, in ogni luogo.”

Perché le Olimpiadi sono sicuramente una grande occasione di visibilità, ma la credibilità si costruisce nel lungo periodo, non semplicemente cavalcando il tema caldo del momento... E quindi se un’azienda decide di sposare una causa, sia essa quella dei diritti degli omosessuali o della fame nel mondo, ciò che premia è la coerenza, cioè la volontà di portare avanti la causa in ogni momento e in ogni luogo, non solamente quando fa comodo perché ci sono milioni di telespettatori sintonizzati.

Per chi fosse interessato, questa l’intervista completa.

Quali sono le aziende più credibili che conoscete, perché coerenti nelle loro strategie di comunicazione? Ne parliamo?